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Calcio Padova Femminile da “Botta e Risposta”

Il girone di ritorno per le ragazze di Mister Di Stasio, calendario alla mano, è un autentico tour de force contro le prime della classe. La trasferta di Brescia, il match casalingo contro l’Unterland Damen e il derby vicentino compongono la tripletta di partite “impossibili” rispettivamente contro seconda, terza e prima in classifica. La trasferta di Brescia si conclude con il risultato di 6 a 0 in favore delle padrone di casa, risultato rotondo e che non lascia spazio ad indugi. Giornata nera per le biancoscudate che si approcciano alla gara troppo tese e con timore reverenziale nei confronti di una delle indiscusse forze del campionato.

Il Brescia si conferma una delle “squadre da battere” con trame di gioco costanti e interpreti di tutto rispetto. Il Padova però nella seconda giornata risorge dalle sue stesse ceneri e fra le mura di Via Vermigli blocca sul 2 a 2 la corazzata Unterland Damen, terza forza del campionato e ancora imbattuta nell’arco della stagione. Reduci dalla cocente sconfitta della prima giornata, Amidei & co con una prestazione corale confezionano la “trappola perfetta” per le avversarie le quali rimangono imbrigliate fra le maglie bianco rosse trovando difficoltà nell’imporre quel gioco che tanto le sta gratificando finora. Il risultato viene sbloccato al decimo da Sarain che sugli sviluppi di un corner di Stefanello concretizza al meglio con un tuffo di testa. L’Unterland Damen è bravo ad agguantare il pareggio nella prima metà della ripresa e verso la fine del secondo tempo un’indecisione della retroguardia padovana porta le avversarie sul 2 a 1.

Il Padova però non demorde: prima Costantini di testa e poi Cattuzzo con conclusione murata sulla linea di porta dal difensore sfiorano il pareggio ma al 90esimo è la neo entrata Donà che indovina l’angolo opposto al portiere con un destro a giro siglando il definitivo 2 a 2. Il Calcio Padova Femminile prima cade ma poi si rialza e si affaccia al sempre sentito derby vicentino con la duplice consapevolezza di sfidare la prima della classe e, memori della partita di andata, di potersela giocare a viso aperto.

Ufficio Stampa: Alessia Mazzuccato