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Il Presidente Mingardi al Gazzettino di Padova

Come e quando ancora non si sa, ma di sicuro la loro tenacia, voglia di lavorare e caparbietà troveranno il giusto premio. Le ragazze del Padova femminile di calcio hanno visto chiudere la propria stagione proprio sul più bello, con la squadra al quinto posto a pari merito nel campionato di serie C, con un calendario che si preannunciava in discesa nelle battute finali. Mercoledì scorso lo stop definitivo. «L’unico momento un po’ difficile commenta il presidente Massimo Mingardi è coinciso con l’avvio in cui ci siamo misurati con le prime della classe in una fase in cui le ragazze dovevano ancora prendere confidenza con le novità di gioco e con le metodologie di lavoro mutate dopo il cambio dell’allenatore. Una volta presa confidenza e cominciato a ingranare si sono prese delle belle soddisfazioni».

Una delle ultime poco prima dell’interruzione quando il Padova è andato a espugnare il campo della capolista Vicenza, a dimostrazione di una diversa mentalità nel misurarsi con chi sulla carta era più attrezzato: «É stato un successo netto e convincente, ma sono molte le occasioni in cui abbiamo fatto bella figura e proprio per questo ci sarebbe piaciuto vedere dove si poteva arrivare, a maggior ragione dopo l’arrivo a gennaio dal Vittorio Veneto del centrocampista Vanessa Stefanello che si stava ben inserendo nel gruppo. Tolto il Brescia, che nel mercato di riparazione si era rinforzato con innesti dalla serie A aggiunge – ce la saremmo potuta giocare con tutte e arrivare tra le prime quattro».

Quale l’aspetto che ha dato maggiore soddisfazione? «L’ottimo lavoro fatto sin dall’estate dall’allenatore Fabio Di Stasio e dal preparatore atletico Gabriele Schiavon. Le gambe giravano a mille, le ragazze, dopo la salvezza della stagione precedente, hanno gradualmente riconquistato fiducia e autostima e il nuovo modo di giocare ha portato indubbi benefici, nonostante ci fosse stata qualche defezione rispetto all’anno prima, con alcune ragazze della primavera promosse in prima squadra». Vista la giovane età di gran parte della rosa, i margini di miglioramento sono ancora ampi: «Questo è un gruppo tosto e compatto che può crescere parecchio e che ha dimostrato di sapere superare anche i momenti duri».

A cura di: Andrea Miola – Il Gazzettino di Padova