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Padova, Mingardi sorride «Non abbiamo rimpianti ma ora puntiamo alla A»

Padova, Mingardi sorride «Non abbiamo rimpianti ma ora puntiamo alla A»

Il presidente della società applaude le ragazze nonostante la sconfitta di Coppa. Oggi il primo playoff promozione

Il Padova Femminile del calcio a 5 domenica scorsa è uscita in semifinale alla final eight di Coppa Italia, sconfitta dal Bitonto, poi vincitrice della competizione in finale contro l’Audace Verona.
Ora testa alla prima gara dei playoff per la promozione in serie A contro la Vip Altamarca, quest’oggi alle ore 16.00 alla Olof Palme di Cadoneghe.

Massimo Mingardi, presidente di tutti i settori femminili del Calcio Padova ha dichiarato: «È stata una bellissima esperienza, onorati di averne preso parte. È sempre interessante potersi confrontare con altre società, le migliori di categoria in Italia. Non era preventivata la nostra partecipazione, non ce lo eravamo posto come obiettivo ad inizio anno. La consapevolezza di poter affrontare la fase finale è maturata a mano a mano che proseguivamo nella competizione, forti dei nostri mezzi e di quello che abbiamo costruito. Abbiamo visto da subito che non sarebbe stata una final eight semplice, ma uscire contro il Bitonto, una squadra fortissima, costruita per salire di categoria e vincere la coppa, è stato per noi un onore, anche perché siamo stati l’unica squadra a riuscire a segnare loro due gol».

Quindi il presidente ha rivolto il pensiero ai prossimi impegni della società: «Ora testa al futuro. Abbiamo perso una battaglia ma dobbiamo vincere la guerra. Iniziamo da domenica con i playoff, portiamo assolutamente avanti l’idea che è maturata nel corso dell’anno di tentare l’approdo in serie A elite. Massimo impegno, le ragazze sono cariche a dovere. Purtroppo sono partite secche e vedremo come andrà. Fino ad ora non abbiamo rimpianti, anzi, è stata una stagione dal mio punto di vista eccezionale. Aver perso solo una partita (contro Audace Verona al ritorno in campionato, ndr), consapevoli di aver dato tutto, con un arbitraggio che non è stato all’altezza della gara, mi dà ancora più fiducia nei mezzi che ha questa squadra e in quanto di buono abbiamo costruito. A squadra e staff dico grazie già da ora per il lavoro sodo, svolto sempre con precisione presenza e professionalità. Chi va in campo ha sempre l’onore e l’onere che di rappresentare Padova e i suoi colori».

A cura di: Riccardo Dotti – Il Mattino di Padova