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Intervista a Fabio Di Stasio

Prima squadra: ecco l’analisi a fine stagione di Fabio Di Stasio

Al termine dell’ultimo giro di boa, Mister Di Stasio ci dà il suo commento su una stagione impegnativa ma che alla fine ha portato agli obbiettivi che fin dall’inizio si erano individuati. I complimenti alle ragazze, le aspettative sul futuro e una scelta di cuore, questo è molto altro nelle sue parole:

Siamo giunti alla fine di una annata nella quale la squadra ha ottenuto quanto richiesto dalla società e quindi non possono esserci che valutazioni positive.
Ad inizio campionato avevo ipotizzato, con gli elementi a disposizione, una classifica che ci collocava tra 8 e 10 posto con un punteggio vicino ai 40 punti. La previsione si e’ avverata e quiNdi fin dall’inizio eravamo a conoscenza dei nostri limiti e della qualità delle avversarie.
Nel complesso poi i risultati non sono stati totalmente veritieri perché le ragazze spesso meritavano qualcosina in più da quello che, in termini di mero risultato, traspariva alla domenica.
Tenendo tuttavia presente che la squadra ad inizio anno partiva con 14 elementi in meno rispetto all’anno precedente, il risultato raggiunto deve essere considerato sotto una prospettiva ancora migliore di quanto si potesse pronosticare in partenza.
Gli elementi, poiché giovani, hanno margini di crescita tecnica importanti, ma i risultati sono frutto di anni di lavoro e quindi e’ necessaria una programmazione che determini tempi e modalità di crescita. Una singola annata, per quanto lunga e utile nella crescita personale di un’atleta, non può quindi esprimere un significato valutativo definito.
Certo, in alcune manca ancora la mentalità vincente, l’adeguata cattiveria agonistica, il capire che giocare in prima squadra e’ un punto di arrivo che fa parte di un percorso, che le scorciatoie a volte non portano nel punto sperato e nulla si ottiene senza fatica e sudore ma appunto anche questo rientra in un processo maturazione per cui sono state gettate le basi in questa stagione ma per cui tuttora vi sono margini di perfezionamento.
Personalmente, con la lucidità di fine stagione, posso dire che avrei scommesso su qualcosina in più ma con giocatrici fuori ruolo e con alcuni momenti di difficoltà a loro non imputabili, posso essere soddisfatto di avere centrato con loro l’obiettivo.
Per il futuro spero che la società organizzi una squadra competitiva con un giusto equilibrio tra esperienza e speranze facendo tesoro di quanto visto in alcuni elementi in questa stagione.
Per quanto riguarda la mia posizione di allenatore e non nascondo di essere stato contattato in questi giorni da diverse realtà calcistiche locali ma nella scelta ascolterò il mio cuore, come ho sempre fatto, non alleno infatti per ambizione personale ma solo per passione.

Ufficio Stampa: Alessia Mazzucato