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Articolo: Calcio Padova Femminile - Venezia Calcio 1985

Prima squadra: Al derby la spunta il Venezia 1985: gol su rigore che sigla il definitivo 2 a 3 per le ospiti

Va in scena in Via Vermigli una delle gare più attese della stagione, il vivissimo derby fra Padova e Venezia 1985.
Prima della partita le due squadre hanno dedicato un pensiero a Giulia Cecchettin sfilando nell’ingresso in campo con una maglietta con lo slogan “io il sangue lo dono, non lo verso” sponsorizzata da Avis Biancoscudata. A chiudere il toccante momento, le simboliche reti siglate da due giovani piccole mascotte nelle rispettive porte e dedicate a Giulia.
Il fischio d’inizio decreta il via alla vera sfida.

Il Venezia parte fortissimo, dopo soli 3 minuti trova il gol del vantaggio con Centasso su deviazione di testa da corner.
Il Padova non riesce a metabolizzare in tempo utile asfissiato dalla pressione delle veneziane, dominanti nella trequarti campo biancoscudata.
Al settimo un tiro svirgolato rischia di trasformarsi in doppio vantaggio per le ospiti ma il palo salva la fortunosa deviazione.
Passati i venti minuti ancora Venezia pericoloso con bel traversone da destra a sinistra, gran controllo in corsa dell’esterno che alza troppo la mira sopra la traversa.
Arriva il raddoppio al 26esimo con tiro da fuori, non irresistibile la potenza e la precisione ma il sole negli occhi a Parnoffi contribuisce in modo decisivo.
Il Padova batte un colpo al 27esimo, filtrante di Perego per Plechero che colpisce sul primo palo. La palla rimbalza sul palo interno ma esce sfortunatamente fuori dallo specchio.
Alla mezz’ora miracolo di Parnoffi di piede che di riflesso para su deviazione a botta sicura della punta veneziana, lasciata sola dalla retroguardia padovana perchè in sospetto fuorigioco.
La prima frazione si chiude con un Venezia arrembante, prepotente e efficace nel pressing che costringe le biancoscudate ad un gioco troppo frammentato e nervoso.
Cambia faccia il Padova nella ripresa che si schiera con uno spregiudicato 424: fuori Panza, Plechero e Perego per Martinuzzi, Carli e Spinelli.

È tutta un’altra storia, il Venezia subisce il contraccolpo fisico di un grande ma dispendioso primo tempo, il Padova a trazione anteriore si rende fin da subito pericoloso nella metà campo ospite. Al secondo minuto imbucata centrale in pallonetto di Capitan Fabbruccio per Carli che a tu per tu con Paccagnella spara fuori dallo specchio.
All’ottavo il Padova riapre la partita, Martinuzzi alza la pressione sulla difesa veneziana, vince il giusto rimpallo che la porta a tu per tu con il portiere. Non sbaglia Martinuzzi che accorcia le distanze e trova il suo primo gol in biancoscudo.

Il Padova è galvanizzato dalla rete e al 21esimo trova il 2 a 2 con Ciavatta che dalla trequarti cerca un cross che si trasforma in un tiro di fatto imprendibile per Paccagnella.
4 minuti dopo Spinelli si invola in fascia, serve un cross teso a centro area su cui Fabbruccio prova la deviazione in avvitamento di testa ma senza troppa fortuna.
A giochi quasi fatti l’episodio che determina il risultato: traversone del Venezia da sinistra a destra, deviazione di mano della difesa padovana che porta alla massima punizione dagli 11 metri.
Dal dischetto Longato non sbaglia e regala il 3 a 2 per le ospiti.
Al 40esimo all-in per Mister Montresor, fuori Gallinaro per Michelon.
Il Padova prova a sfondare ma il Venezia fa muro difendendo il vantaggio.

Si chiude così una gara a due volti per Fabbruccio e compagne, in difficoltà nel primo tempo complici 45 minuti di qualità e intensità del Venezia, in netta ripresa nel secondo con una rimonta smorzata solo dall’episodio del rigore.

Ufficio Stampa: Alessia Mazzucato